Carlo Piola Caselli
La corazzata Avérof varata a Livorno


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     Non sussistendo alcuna osservazione e, quindi, non insorgendo qualsiasi motivo di controversia (infatti il governo greco è stato trattato con il massimo riguardo, anche dal punto di vista tecnico-industriale, avendo ultimato il carenaggio nell'arsenale de La Spezia), l'unità viene ufficialmente consegnata alla Marina Ellenica. (126)

     
L'incorporazione dell'Avérof nella flotta greca

     Prima di andare in Grecia, l'Avérof ha avuto ordine di dirigersi in Inghilterra, per prender parte alla cerimonia d'incoronazione di Giorgio V, che avrebbe assunto anche il titolo di Imperatore delle Indie.
     Entrando nel porto di Plimouth, il nocchiere ha cercato di manovrare con una certa attenzione, per il basso fondale, ma ne è risultato un sia pur lieve danno. Questo evento e l'indisciplina dell'equipaggio hanno fornito l'occasione storica a Paolo Cunduriotis, il quale già si trova in Inghilterra ed il suo sogno è proprio questo, di governare la bella corazzata, di assumerne il comando.
     Stabilito l'ordine, tirata in secco, fatti riparare i danni,rimessa in mare, dopo aver stivato un corredo di parecchie bombe, la conduce infine nelle acque greche. (127) Inizia così una storica simbiosi tra questo comandante e la corazzata, passata alla storia, che ce lo fa quasi paragonare ai mitici centauri, metà uomini (spesso assai saggi, come Chirone, altre volte perversi, come Nesso) e metà cavalli. In questo caso si tratta ... però ... di cavalli vapore!

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(126) V. MARCHI, M. CARIELLO, Ibid., scheda tecnica, pp. 383-84.

(127) E. GARDIKA – KATSIADAKI, G. CHARONITIS, (Ε. ΓΚΑΡΔΙΚΑ-ΚΑΤΣΙΑΔΑΚΗ, Γ. ΧΑΡΩΝΙΤΗΣ), Ibid., pp. 22-23.